Le mascherine in plastica usate in tv sono inutili. Interviene il CTS

Molti programmi televisivi Rai e Mediaset ci hanno abituati alle mascherine trasparenti, che permettono al volto di restare interamente visibile: presto, però, potrebbero essere del tutto eliminate dai palinsesti, dopo l’allarme lanciato dal Comitato Tecnico Scientifico. Come riportato da Repubblica, il CTS, in riferimento agli studi secondo cui non si tratterebbe di dispositivi adatti a contrastare la diffusione del coronavirus, chiede la loro eliminazione dal piccolo schermo, per evitare di dare un messaggio sbagliato al pubblico. Inoltre, uno studio sperimentale della Florida Atlantic University ha verificato che non sono efficaci nel contenere le goccioline di saliva espulse dalla persona che le indossa. I ricercatori hanno usato una testa di manichino cava e hanno simulato una tosse o uno starnuto composto da goccioline di acqua distillata e glicerina, espulsi dalla bocca per effetto della spinta di una pompa manuale. Un sistema di illuminazione laser ha poi permesso di valutare la diffusione delle goccioline nello spazio antistante. Le simulazioni hanno mostrato che le visiere trasparenti inizialmente bloccano la traiettoria di un colpo di tosse o di uno starnuto, ma le goccioline espulse possono aggirare la visiera con facilità e distribuirsi su un’area piuttosto vasta, a seconda delle correnti ambientali presenti al momento dell’espulsione. 

Esempio sbagliato per i telespettatori

Ne consegue una minore efficacia rispetto alle cosiddette mascherine di comunità e ancor meno alle chirurgiche, entrambe con capacità filtrante. Secondo gli esperti, “Il punto è l’esempio che viene dato ai telespettatori che le vedono addosso al pubblico dei programmi. Sono infatti indotti a pensare che questi pannelli siano efficaci, quando non è vero, qualcuno potrebbe usarli”. Da qui la richiesta del Cts di rimuoverle rimpiazzandole con dispositivi di protezione efficaci che diffondano al contempo il giusto messaggio. “La fascia di plastica che indossano negli studi di certi programmi – si legge ancora – è più simile alle visiere”. L’Istituto Superiore di Sanità sottolinea dunque l’inefficacia di tali dispositivi da abbinare semmai alla mascherina per aumentare la protezione degli occhi.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *