Oncologia: arriva un nuovo trattamento contro il tumore al polmone

RIPRODUZIONE RISERVATA © salute33

Anche in Italia arriva un nuovo trattamento per una particolare forma di tumore del polmone. Si tratta, infatti, dell’Nsclc, quello ‘non a piccole cellule’ in stadio avanzato e Alk positivo (chinasi del linfoma anaplastico) che non è stato trattato in precedenza con gli inibitori Alk. Si tratta del brigatinib in monoterapia. Il brigatinib, prodotto da Takeda, è un inibitore della tirosin-chinasi di nuova generazione studiato per colpire selettivamente e inibire le alterazioni genetiche Alk. “Nel trattamento del carcinoma polmonare non a piccole cellule assume sempre maggiore rilevanza la profilazione molecolare del tumore, che permette di ampliare le opportunità terapeutiche a disposizione per specifiche tipologie di pazienti – dichiara Paolo Marchetti, professore ordinario di oncologia all’Università Sapienza di Roma – Nel caso dei pazienti con tumore del polmone non a piccole cellule avanzato, che presenta riarrangiamento del gene Alk, brigatinib rappresenta un’importante alternativa a disposizione, avendo dimostrato nello studio clinico registrativo un’efficacia sistemica significativamente maggiore rispetto al farmaco di confronto, con un profilo di tollerabilità gestibile e un sensibile miglioramento della qualità di vita dei pazienti trattati, misurato con l’indice Global Health Score”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *