Il tessuto adiposo cura l’artrosi del ginocchio

RIPRODUZIONE RISERVATA © salute33

L’ultima frontiera dei trattamenti conservativi sfrutta proprio questo sistema: la metodica (chiamata Lipogems) è utilizzata all’Irccs Sacro Cuore Don Calabria di Negrar (Verona) che vanta la più alta casistica europea con oltre 3.000 pazienti trattati. 
   

“Con il passare del tempo i ‘cuscinetti’ tra le ossa si usurano e così i movimenti del ginocchio diventano dolorosi. Si tratta di una patologia meccanico-degenerativa e quindi può aggravare il dolore tutto ciò che altera il carico delle articolazioni: prima fra tutte l’età che avanza, il peso eccessivo e alcune sollecitazioni meccaniche esasperate che derivano da attività lavorative o sportive, come ad esempio la corsa o il calcio – spiega Claudio Zorzi, direttore dell’Ortopedia e della Traumatologia dell’Irccs di Negrar – L’artrosi del ginocchio è legata all’usura della cartilagine che riveste le superfici articolari. Man mano che la cartilagine si consuma aumenta l’attrito tra le ossa sottostanti, con conseguenti danni articolari e stati dolorosi”. 
    L’infiltrazione di cellule mesenchimali direttamente nel ginocchio nasce per trattare le fasi iniziali-moderate dell’artrosi e, prosegue Zorzi, “consente di posticipare da due a tre anni l’impianto protesico con vantaggi soprattutto nei casi di artrosi precoce”. “Il trattamento – aggiunge – dura circa 20 minuti in anestesia locale e avviene in sala operatoria, tramite una vera e propria liposuzione di 50 grammi circa di grasso dall’addome o dalle cosce. Attraverso un apposito strumentario il grasso viene microframmentato e separato dal sangue e da altri componenti attivando cosi le cellule mesenchimali”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *