Edema: che cos’è e come curarlo

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L’edema non è una malattia ma una manifestazione clinica (sintomo) che può essere causata da diverse condizioni o malattie. Il termine edema indica il gonfiore che compare in una zona del corpo a causa dell’accumulo di liquidi che si verifica nello spazio libero presente tra le cellule, al di fuori dei vasi (tessuti interstiziali).

Sebbene possa interessare qualsiasi parte del corpo, quelle più frequentemente colpite dall’edema sono le mani, le braccia, i piedi, le caviglie e le gambe. La sua comparsa può essere associata all’uso di farmaci, a particolari stati quali, ad esempio, la gravidanza o a malattie che colpiscono il cuore (come l’insufficienza cardiaca), i reni (amiloidosi o da immunocomplessi) e il fegato (cirrosi epatica). La presenza dell’edema può essere ridotta, o eliminata, attraverso l’uso di farmaci che rimuovano i liquidi in eccesso (diuretici) e riducendo il contenuto di sale nel cibo. Tuttavia, quando l’edema è associato ad una malattia è necessario individuarne la causa ed intervenire in maniera opportuna.

SINTOMI

I principali disturbi (sintomi) associati alla comparsa dell’edema sono:

• gonfiore dell’area (tessuto) situata al di sotto della pelle, specialmente delle gambe e delle braccia

• pelle tesa e lucida

• permanenza di un avvallamento (“fossetta”) sulla pelle dopo essere stata premuta per diversi secondi

Se una persona si accorge di avere un gonfiore in una parte del corpo, la pelle appare tesa e lucida e resta la “fossetta”, è consigliabile prendere appuntamento con il medico curante. Se, in particolare, è presente anche difficoltà a respirare e dolore al petto, disturbi che potrebbero essere causati da un edema polmonare, condizione che richiede un intervento urgente, è consigliabile rivolgersi subito al medico o recarsi nel più vicino pronto soccorso. Anche se il dolore e il gonfiore alle gambe dovessero comparire, e perdurare, dopo un lungo periodo trascorso seduti, come accade quando si affronta un viaggio aereo, è opportuno contattare un medico. Potrebbero, infatti, essere causati dalla presenza di un coagulodi sangue in una vena (trombosi venosa profonda).

CAUSE

L’edema si forma quando piccoli vasi sanguigni, chiamati capillari, perdono del liquido che si accumula nei tessuti circostanti determinando il gonfiore.

Edemi di lieve entità possono essere dovuti ad alcuni fattori che includono:

• stare seduti o fermi in una determinata posizione per un lungo periodo di tempo

• mangiare cibi troppo salati

• gravidanza, durante la gestazione il corpo trattiene più acqua e sodio a causa della maggiore necessità di liquidi del feto e della placenta. Ciò aumenta il rischio di sviluppare l’edema

• sindrome pre-mestruale

L’edema può essere anche la conseguenza dell’assunzione di alcuni farmaci, quali:

• antipertensivi

• antinfiammatori non steroidei (FANS)

• farmaci steroidei ed estrogeni

• alcuni farmaci contro il diabete, chiamati tiazolidinedioni

In alcuni casi, tuttavia, l’edema può essere il segno di alcune malattie importanti che includono:

• insufficienza cardiaca congestizia, condizione in cui uno, o entrambi, i ventricoli del cuore perdono la capacità di pompare sangue in modo efficace con conseguente ristagno (congestione) nelle gambe, nelle caviglie e nei piedi e comparsa dell’edema. L’insufficienza cardiaca congestizia può anche causare gonfiore nell’addome. A volte, può determinare l’accumulo di liquidi nei polmoni (edema polmonare) che si manifesta con la mancanza di respiro

• cirrosi, accumulo di liquidi nell’addome (ascite) e nelle gambe a causa di danni al fegato (cirrosi) che provocano una marcata riduzione della quantità di proteine, soprattutto albumina, presenti nel sangue

• malattie renali, l’edema associato alla malattia renale di solito si verifica nelle gambe e intorno agli occhi ed è causato dal liquido e dal sodio in eccesso nella circolazione del sangue

• sindrome nefrosica, causata da un danno dei piccoli vasi sanguigni presenti nei reni e dal conseguente calo dei livelli di proteine ​​(albumina) nel sangue. Può portare ad accumulo di liquidi ed edema

• debolezza o danni alle vene nelle gambe, nell’insufficienza venosa cronica le valvole presenti nelle vene delle gambe sono indebolite, o danneggiate. Di conseguenza, il sangue può ristagnare causando gonfiore. La comparsa improvvisa di gonfiore a una gamba accompagnata da dolore al polpaccio può essere dovuta a un coagulo di sangue formatosi in una delle vene delle gambe (trombosi venosa profonda o TVP). Se ciò dovesse verificarsi è necessario consultare immediatamente un medico.

• sistema linfatico inadeguato, poiché interviene nell’eliminazione del liquido in eccesso dai tessuti quando il sistema linfatico è danneggiato o ridotto – ad esempio, per la rimozione di linfonodi o vasi linfatici in alcuni interventi chirurgici per il cancro – nell’area drenata potrebbero ristagnare dei liquidi e verificarsi l’edema

• carenza proteica grave a lungo termine, la mancanza (carenza) di proteine ​​nella dieta per un lungo periodo di tempo può portare ad accumulo di liquidi ed edema

• reazione allergiche o vasomotorie, nel caso di reazioni allergiche a farmaci, ad alimenti o a qualsiasi altra sostanza ingerita o con la quale si sia venuti a contatto, può svilupparsi un edema della pelle (solitamente intorno agli occhi, alle labbra o ad altre parti del viso). Quando l’edema provoca anche il gonfiore della parte interna della gola (laringe) è necessario consultare con urgenza il medico. In alcuni casi, un modesto edema della pelle del viso o delle mani può essere causato dall’esposizione al freddo

DIAGNOSI

Per accertare (diagnosticare) la presenza dell’edema, il medico dove eseguire una visita e chiedere informazioni sulle eventuali malattie presenti. Successivamente, se lo ritiene necessario, può prescrivere una serie di esami che includono: radiografia, ecografia, risonanza magnetica, analisi del sangue e esame delle urine.

TERAPIA

L’edema di media entità solitamente scompare da solo, mentre forme più gravi possono essere curate con farmaci che aiutino il corpo ad espellere i liquidi in eccesso sotto forma di urina (medicinali diuretici). La scelta del medicinale da impiegare, tuttavia, deve sempre essere fatta dal medico sulla base della storia familiare e dello stato di salute della persona.

Esistono alcuni “rimedi casalinghi” che tendono a ridurre l’edema e a limitarne gli effetti dannosi. Essi includono:

• massaggio, massaggiare l’area interessata procedendo in direzione del cuore e applicando una pressione decisa, ma non dolorosa, potrebbe aiutare lo scorrimento dei liquidi al di fuori dell’area colpita da edema

• protezione, tenere la zona edematosa pulita, idratata ed evitare che possa ferirsi. La pelle secca e screpolata è più esposta al rischio di subire graffi, tagli ed infezioni

PREVENZIONE

Esistono delle buone abitudini e stili di vita che prevengono il rigonfiamento associato all’edema:

• vestirsi comodi, indossare abiti larghi e scarpe che non siano troppo strette. Tenere in alto i piedi: per esempio quando si sta sdraiati è bene tenere i piedi alzati su un cuscino.

• esercizio fisico, muovere la zona del corpo interessata dall’edema può essere di aiuto. Il medico può consigliare di camminare e di fare alcuni esercizi specifici per migliorare la circolazione

• limitare il consumo di sale nella dieta, evitare cibi come le patatine, la pancetta, il prosciutto e le zuppe in scatola. Controllare la quantità di sodio contenuto negli alimenti confezionati leggendo le etichette. Non aggiungere sale o salse di soia al cibo

• prendere i farmaci, se il medico prescrive medicinali, come il diuretico, è bene seguire le sue indicazioni. Il farmaco aiuterà l’eliminazione di liquidi e dei sali dall’organismo

COMPLICAZIONI

Se trascurato, l’edema può causare:

• crescente dolore nella zona del rigonfiamento

• difficoltà a camminare

• rigidità

• pelle tesa che può diventare pruriginosa

• infezione nell’area interessata

• presenza di cicatrici

• diminuzione della circolazione sanguigna

• diminuzione dell’elasticità delle arterie, delle vene, delle articolazioni e dei muscoli

• maggiore rischio di piaghe (ulcere) sulla pelle

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