Retinopatie: cosa sono, come si manifestano, esami e cure

Con il termine retinopatia si intendono tutte quelle malattie che colpiscono la retina. La retina è un sottile strato di tessuto nervoso, che riveste la superficie interna dell’occhio, costituito da neuroni, sensibili alla luce, e vasi sanguigni. La retina ha la funzione di trasformare gli impulsi luminosi in segnali nervosi che vengono poi trasmessi al cervello attraverso il nervo ottico e convertiti in immagini.

Le retinopatie possono coinvolgere diverse zone della retina, causando effetti più o meno gravi a seconda delle aree interessate. Le lesioni che colpiscono la zona centrale della retina (macula) possono provocare la perdita della acuità della visione centrale, distorsione delle linee rette e alterazione della visione dei colori. Le lesioni che interessano parti della retina diverse dalla macula, possono provocare alterazioni di una parte del campo visivo o, nei casi più gravi, portare alla totale cecità.

La retina può essere colpita da diversi tipi di malattie vascolari o da malattie degenerative conseguenti a patologie generali come l’aterosclerosi, l’ipertensione arteriosa o il diabete.

In Italia, i casi di retinopatia o degenerazione della retina colpiscono circa 20.000 persone ogni anno.

Esistono svariate forme di retinopatia, alcune si manifestano più frequentemente, altre sono meno comuni o addirittura rare e vengono classificate in malattie retiniche vascolari, infiammatorie, degenerative e retinopatie associate a malattie generali (sistemiche) quali il diabete o l’ipertensione arteriosa.

Le principali forme di retinopatia sono:

• distacco della retina

• degenerazione maculare

• retinopatia diabetica

• retinopatia ipertensiva

• retinopatia arteriosclerotica

• retinite pigmentosa

• retinopatia miopica

• retiniti infettive 

• foro maculare

• pucker maculare, una malattia in cui si forma una membrana epiretinica, cioè uno strato di cellule che esercita una trazione sulla retina

SINTOMI

I sintomi causati da una malattia della retina possono essere numerosi e diversi per intensità e precocità, correlati alla zona retinica coinvolta e alla sua estensione.

I sintomi più comuni sono:

• riduzione della vista

• visione offuscata

• distorsione delle immagini (metamorfopsie)

• alterazioni nella percezione dei colori

• ombra che copre parte del campo visivo (scotoma)

• macchie nere fisse

• mosche volanti o corpi scuri fluttuanti (miodesopsie)

• brevi lampi di luce (fotopsie)

• cecità totale (amaurosi)

CAUSE

La retina può essere colpita da diversi tipi di malattie vascolari o da malattie degenerative conseguenti a malattie generali come l’aterosclerosi, l’ipertensione arteriosa o il diabete. Le retinopatie possono essere causate da eventi traumatici, ad esempio, il distacco della retina può verificarsi anche in seguito a un trauma diretto o a un contraccolpo, come in un tamponamento stradale.

Infiammazioni della retina dovute a batteri, virus o miceti possono provocare una retinopatia. Anche una grave miopia può portare a lesioni retiniche.

Per quanto riguarda la degenerazione maculare senile non è stata ancora individuata una causa ma sono stati identificati alcuni fattori di rischio, quali:

• età

• fumo di sigaretta

• familiarità 

• ipertensione arteriosa e malattie cardiovascolari

• obesità

DIAGNOSI

La diagnosi di una eventuale retinopatia è effettuata durante un’approfondita visita oculistica in cui il medico esegue una serie di esami atti sia a prevenire o individuare la presenza di una malattia, sia a stabilire la terapia appropriata.

I principali test diagnostici sono:

• esame del campo visivo, consiste nella rappresentazione grafica della porzione di spazio che una persona è in grado di vedere, mantenendo lo sguardo dritto in avanti. È un test essenziale per la valutazione del glaucoma ma può risultare molto utile anche nello studio di alcune malattie della retina, del nervo ottico e del sistema nervoso centrale

• esame del fondo oculare (fundus oculi), permette di esplorare le strutture interne del bulbo oculare (in particolare corpo vitreo, retina e parte iniziale del nervo ottico). Questo test consente, inoltre, di visualizzare vene e arterie della retina e di valutarne le dimensioni e il percorso, in modo da poter individuare la eventuale presenza di anomalie

• test di Amsler (test della griglia di Amsler o reticolo di Amsler), è un esame visivo molto semplice che utilizza la griglia di Amsler, un reticolo costituito da linee orizzontali e verticali, per controllare il campo visivo centrale. Questo test si utilizza soprattutto per individuare la presenza di un disturbo visivo che provoca la visione distorta e deformata degli oggetti (metamorfopsia), segno tipico della degenerazione maculare

• tomografia ottica computerizzata (OCT), tecnica che permette di ottenere immagini di ottima qualità della retina e del nervo ottico

• angiografia oculare (angiografia con fluoresceina e verde di indocianina), si tratta di esami che utilizzano speciali macchine fotografiche in grado di rilevare la presenza del colorante (fluorosceina o indocianina), precedentemente iniettato in vena, e ottenere immagini delle strutture situate nella parte posteriore dell’occhio, in particolare, dei vasi sanguigni della retina e di quelli presenti nello strato più profondo, la coroide

TERAPIA

La cura delle retinopatie varia a seconda del tipo di malattia, sarà il medico specialista oculista a individuare la terapia più adeguata. Sicuramente, la rapidità nell’intervenire è di fondamentale importanza per risolvere o limitare i danni che possono essere anche di grave entità.

Il trattamento chirurgico si utilizza nei casi di distacco della retina, in cui si rimuove la trazione del corpo vitreo sulla retina, e nel foro maculare miopico o idiopatico oppure per il pucker maculare.

I fori maculari possono esser provocati da traumi, da forte miopia, da occlusioni venose, da retinopatia ipertensiva. Il trattamento in questo caso è di tipo chirurgico e consiste nell’asportazione del corpo vitreo (vitrectomia). 

Il pucker maculare o membrana epiretinica (formazione di uno strato di cellule che esercita una trazione sulla retina) è una malattia che provoca distorsione delle immagini. Generalmente si manifesta dopo i 50 anni di età. Le cause non sono chiare; la sua insorgenza può esser legata anche a processi infiammatori o in seguito a interventi chirurgici o trattamenti con laser. La terapia disponibile è di tipo chirurgico e si basa sulla asportazione del corpo vitreo e la rimozione della membrana epiretinica (pucker).

Per la degenerazione maculare non esistono terapie risolutive; in alcuni casi è possibile ricorrere a farmaci da iniettare direttamente nell’occhio per contrastare la formazione di nuovi vasi sanguigni (angiogenesi).

Per le retinopatie su base vascolare va trattata innanzitutto la malattia di base (diabete, ipertensione arteriosa, dislipidemia) ricorrendo a una terapia medica. Se necessario, in base al danno dei vasi retinici, si ricorre a trattamenti specifici: ad esempio si può ricorrere al laser nei casi in cui siano presenti aree di ischemia (ridotto apporto di sangue) retinica, come nelle fasi avanzate della retinopatia diabetica e in alcune occlusioni vascolari retiniche, oppure a iniezioni intravitreali (nell’occhio) di anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor) nel caso in cui ci sia accumulo di liquido nel tessuto retinico (edema retinico).

Le retiniti infettive batteriche sono curate con antibiotici somministrati in forma locale (mediante un collirio) o sistemica.

La retinite pigmentosa è una forma degenerativa per la quale non è ancora disponibile una terapia in grado di bloccare la malattia. Gli studi sono incentrati soprattutto sulla sperimentazione delle cellule staminali e sulla terapia genica che potrebbero, in futuro, portare a risultati positivi.

La retinite miopica non dispone di una terapia specifica ma possono essere curate le complicanze che si verificano a carico della retina di un occhio colpito da forte miopia.

PREVENZIONE

È possibile contrastare la comparsa, o limitare i danni, delle forme di retinopatia vascolare adottando uno stile di vita sano, evitando il fumo, limitando il consumo di alcolici, privilegiando un’alimentazione varia e ricca di frutta e verdura e sottoponendosi a controlli medici periodici soprattutto dopo i 40 anni di età.

Di solito, le persone che soffrono di una forma di retinopatia percepiscono diversi disagi visivi. Tali disagi variano a seconda dell’entità del danno provocato dalla patologia e dalla porzione retinica compromessa. I sintomi più comuni sono la riduzione della vista, la visione offuscata, la distorsione delle immagini (metamorfopsie), le alterazioni nella percezione dei colori, la presenza di ombre che coprono parte del campo visivo (scotoma), le macchie nere fisse, le “mosche volanti” o corpi scuri fluttuanti (miodesopsie), i brevi lampi di luce (fotopsie); nei casi più gravi si può arrivare alla totale cecità.

Esistono, comunque, diversi dispositivi e accorgimenti che possono essere d’aiuto nelle normali funzioni della vita quotidiana, quali, ad esempio, una buona illuminazione, l’uso di lenti d’ingrandimento, la lettura di testi con maxi caratteri, l’ingrandimento del testo del PC, l’utilizzo di telefoni con tastiera a caratteri ingranditi, l’uso di audiolibri.

BIBLIOGRAFIA

Mayo Clinic. Retinal diseases (Inglese)

Agenzia Internazionale per la prevenzione della cecità (IAPB Italia Onlus). Retina

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