Lun. Dic 15th, 2025

Riabilitazione dopo frattura del femore

di Massimo Palermo

La frattura del femore è una delle lesioni ortopediche più gravi e frequenti, soprattutto nelle persone anziane. Le conseguenze possono essere importanti, sia per l’impatto sulla mobilità che per i rischi correlati a complicanze post-operatorie. La riabilitazione rappresenta quindi un passaggio fondamentale per il recupero funzionale, la prevenzione delle disabilità e il ritorno alla vita quotidiana.

Cause e contesto. Le fratture del femore si verificano principalmente in seguito a cadute accidentali, spesso favorite da osteoporosi e fragilità ossea, ma possono derivare anche da incidenti stradali o traumi ad alta energia nei soggetti più giovani. Nella popolazione anziana, questo tipo di frattura costituisce una delle principali cause di ospedalizzazione e perdita di autonomia.

Intervento chirurgico e prime fasi. Nella maggior parte dei casi, il trattamento prevede un intervento chirurgico con applicazione di protesi, chiodi endomidollari o placche. La riabilitazione inizia già nelle prime 24-48 ore dopo l’operazione, con esercizi di mobilizzazione passiva e respiratoria, volti a prevenire complicanze come trombosi venosa profonda o polmonite da allettamento.

Recupero motorio. La seconda fase è dedicata al recupero della deambulazione. Con l’aiuto del fisioterapista, il paziente inizia a camminare con deambulatore o stampelle, imparando gradualmente a caricare peso sull’arto operato. L’obiettivo è recuperare equilibrio, forza muscolare e sicurezza nei movimenti.

Esercizi personalizzati. Un programma riabilitativo ben strutturato comprende esercizi per rinforzare i muscoli del quadricipite e dei glutei, esercizi di coordinazione, di propriocezione e di allungamento. Fondamentale è anche il lavoro sulla postura, spesso compromessa dopo settimane di dolore e immobilità.

Supporto psicologico e sociale. La riabilitazione non è solo fisica: molti pazienti, soprattutto anziani, sviluppano paura di cadere nuovamente. Un adeguato supporto psicologico e familiare è quindi essenziale per favorire il recupero della fiducia in sé stessi e prevenire l’isolamento sociale.

Prevenzione delle recidive. Dopo una frattura del femore, è fondamentale adottare strategie preventive per ridurre il rischio di nuove cadute: controlli periodici per l’osteoporosi, una corretta alimentazione ricca di calcio e vitamina D, attività fisica mirata e l’adeguamento degli ambienti domestici per eliminare ostacoli pericolosi.

La riabilitazione dopo una frattura del femore è dunque un percorso complesso e multidisciplinare, che coinvolge ortopedici, fisioterapisti, infermieri e familiari. Solo un approccio globale consente di restituire al paziente la massima autonomia possibile.

Fonte: Fonte

Tutti i diritti riservati, Salute 33 ©

Related Post