Nel numero di luglio 2025, la rivista Salute33 dedica la copertina alla Dott.ssa Valentina Biagioli, biologa nutrizionista, dottoranda di ricerca presso l’Università di Genova e Consigliere Direttivo della Microbiota International Clinical Society (MICS).
La Dott.ssa Biagioli firma l’articolo di copertina intitolato “Disturbi dell’interazione intestino-cervello e l’approccio biopsicosociale”, un contributo rigoroso e coinvolgente che mette al centro l’asse intestino-cervello, la complessità del microbiota e l’importanza di un approccio integrato alla salute.
Articolo integrale a firma della Dott.ssa Valentina Biagioli
Disturbi dell’interazione intestino-cervello e l’approccio biopsicosociale
Dott.ssa Valentina Biagioli – Dottoranda di ricerca UNIGE
Biologa Nutrizionista
Consigliere Direttivo MICS (Microbiota International Clinical Society)

I “pazienti invisibili”: i disturbi funzionali gastrointestinali
Sarà capitato a chiunque di voi almeno una volta nella vita, di avere un periodo di particolare tristezza, un tono dell’umore basso, avere un dolore non visibile agli altri e per tale motivo non compreso, sentendosi dire dalla famiglia o dagli amici “ma dai non è niente, passerà!” oppure ricevere un referto che attesta che non avete niente, che dagli accertamenti è tutto negativo eppure il dolore non passa, i sintomi psicologici non migliorano, e spesso insieme a questi sintomi vi è la percezione di sentirsi soli e non ascoltati. Questi sintomi invisibili talvolta vengono percepiti come meno “veritieri”, e per tale motivo stigmatizzati e bollati come un qualcosa che invece è solo frutto di un’eccessiva esagerazione individuale.
È solo grazie all’American Gastroenterological Association che per la prima volta nel 1978 è stata definita ed inquadrata la sindrome dell’intestino irritabile (IBS) come “disturbo funzionale gastrointestinale”, definizione che raccoglie ad ombrello una serie di condizioni aventi un denominatore comune, ovvero l’assenza di danni chiaramente strutturali ma con una sintomatologia tale da compromettere spesso la qualità di vita del paziente stesso. Più di recente i DFGI sono stati ribattezzati come disturbi dell’interazione intestino-cervello (DGBI)…
I tre pilastri del modello bio-psico-sociale
È grazie a George Engel, patologo e psichiatra, che nel 1977 pubblicò un’articolo su Science introducendo il termine “modello biopsicosociale”… Già nel 1936 Hans Selye endocrinologo austriaco-canadese aveva ipotizzato che il decorso di una patologia e la sua gravità potessero essere frutto di un’interazione tra genetica, eventi stressanti e l’ecosistema sociale del paziente.
Alla scoperta del sovraorganismo: l’Olobionte
Spero che i lettori dopo questi primi paragrafi siano ormai concordi con me che invisibile non è sinonimo di “meno importante”, proprio per questo motivo vi presento un altro elemento invisibile per molti ma importante per tutti: l’Olobionte.
… stimano che il corpo di un uomo medio sia colonizzato da circa 3,8·1013 microbi… come prodotto della fermentazione ci forniscono dei metaboliti come gli acidi grassi a catena corta (SCFAs)… fondamentali non solo per il nostro benessere intestinale ma anche per quello cerebrale.
In viaggio nell’intestino: esplorando il microbiota
Hai mai sentito il detto “chi trova un amico trova un tesoro?” in questo caso il tesoro lo trova chi trova (o si costruisce) un buon microbiota.
… alcuni ceppi batterici sono in grado di modulare i neurotrasmettitori come il B.adolescentis PRL2019… Uno studio multicentrico randomizzato in doppio cieco ha mostrato come l’assunzione di questo ceppo portasse ad una riduzione della scala IBS SSS… nei pazienti pediatrici affetti da IBS-C.
IBS, IBD e firma microbica
… l’IBS è caratterizzata da dolore addominale cronico ricorrente, cambiamenti nella consistenza e nella frequenza delle feci, cambiamenti nelle abitudini intestinali, flatulenza e gonfiore…
… emerge una riduzione di Bifidobacterium, Lactobacillus e Faecalibacterium… Tutto questo accompagnato da una ridotta biodiversità del microbioma intestinale…
La nutrizione come chiave di modulazione microbica
Studi scientifici mostrano come gli amido resistenti definiti “resistant starch”… favorendo quindi l’eubiosi intestinale con conseguente effetto anti-infiammatorio…
… i latticini e formaggi fermentati… diventano un vero e proprio trapianto di microbiota per bocca… alimenti funzionali… come il kiwi e il mango esercitano funzioni prebiotiche migliorando in particolare il sottotipo IBS C…
Spero di essere riuscita a convincervi che il cibo è molto più di un semplice conteggio di calorie, ma rappresenta una vera e propria chiave di modulazione del microbiota, della nostra salute metabolica e mentale.
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