Il 18 luglio 2025 il ministro della Salute Orazio Schillaci ha ufficialmente comunicato alla leadership dell’Oms il rifiuto da parte dell’Italia degli emendamenti al Regolamento Sanitario Internazionale (RSI) adottati nel 2024 durante la 77ª Assemblea Mondiale della Salute. Con la decisione Italia si colloca tra i pochi Paesi che esercitano l’opting‑out previsto dall’articolo 61, rinunciando a partecipare alla nuova normativa .
Questa scelta è stata interpretata come un gesto politico simbolico forte e rappresenta una rottura rispetto all’approccio multilaterale tradizionale di Roma. Secondo analisti e fonti diplomatiche, l’Italia rischia così l’isolamento nella cooperazione internazionale in ambito sanitario e aperture verso modelli più nazionalisti, in linea con la strategia degli Stati Uniti dell’era Trump .
Le implicazioni pratiche sono rilevanti: la decisione potrebbe generare problemi di compatibilità vaccinale e rallentare lo scambio di dati sanitari a livello globale. Inoltre, la posizione italiana suscita preoccupazioni circa la sua efficacia nella gestione di future emergenze sanitarie e nella partecipazione a iniziative europee o internazionali .

