Dott.ssa Silvia Nestola
FISIOTERAPISTA
Iscrizione FNOFI Ordine Interprovinciale della Professione Sanitaria di Fisioterapista di Brindisi e Lecce N. 691
Pubblicazione Anno 8 n. 84 AGOSTO 2025 – ISSN 2612-4947
“Dottoressa, devo usare il caldo o il freddo?”.
Se avessi un euro per ogni volta che sento questa domanda… potrei aprire una clinica!
Scherzi a parte, è una delle richieste più comuni che ricevo dai miei pazienti, spesso preoccupati di peggiorare la situazione con la scelta sbagliata. E in effetti, la differenza tra caldo e freddo non è solo una questione di comfort, ma può influire concretamente sul decorso di un trauma, di un’infiammazione o di un dolore muscolare.
Vediamo allora come capire, una volta per tutte, quando usare il ghiaccio e quando affidarsi al calore, con esempi concreti e consigli pratici da applicare nella vita di tutti i giorni.
Quando serve il freddo: il primo soccorso per traumi e infiammazioni
Pensa a quando hai avuto la distorsione di una caviglia o hai preso un forte urto durante una partita a calcetto. La prima reazione (oltre al dolore) è spesso il gonfiore, magari anche un po’ di rossore. In questi casi, il ghiaccio è il tuo miglior alleato.
Il freddo ha un effetto vasocostrittore: riduce il flusso di sangue nella zona colpita, rallenta l’infiammazione e attenua il dolore. Per questo è utilissimo nelle prime 24-72 ore dopo un trauma acuto.
Puoi usarlo quindi nei casi di:
- Distorsioni o contusioni
- Stiramenti muscolari
- Infiammazioni recenti
- Gonfiori o ematomi
Come applicarlo correttamente
Applica una borsa del ghiaccio (o un sacchetto di verdure surgelate avvolto in un panno) per 15-20 minuti, ogni 2-3 ore. Non esagerare: troppo freddo o tempi troppo lunghi possono irritare la pelle o causare vasocostrizione eccessiva.
Attenzione: evita il ghiaccio in presenza di problemi vascolari, ipersensibilità al freddo o se la zona ha una sensibilità ridotta.
Quando serve il caldo: rilassare e sciogliere le tensioni
Ora immagina una giornata stressante, passata alla scrivania o in piedi, magari con quella fastidiosa sensazione di “collo bloccato” o una rigidità nella zona lombare. In questi casi, il calore può fare miracoli.
Il caldo stimola la vasodilatazione, migliora la circolazione e rilassa la muscolatura. È particolarmente indicato nei casi di dolore cronico, rigidità articolare o contratture muscolari.
Puoi usarlo in caso di:
- Tensioni muscolari (collo, schiena, spalle)
- Contratture o affaticamento
- Artrosi e dolori cronici
- Stress e rigidità diffusa
Come applicarlo correttamente
Puoi usare una borsa dell’acqua calda, un termoforo, un impacco caldo o anche una doccia calda. L’importante è che il calore sia piacevole, mai eccessivo. Lascia agire per 20-30 minuti, meglio se in un momento in cui puoi rilassarti davvero.
Evita il caldo se: hai un gonfiore in atto, un’infiammazione recente o una lesione che non è stata ancora valutata da un professionista.
Il classico errore: invertire i trattamenti
Capita spesso che i pazienti arrivino da me dicendo: “Ho messo il caldo sulla caviglia gonfia, ma è peggiorata!”. Oppure: “Ho usato il ghiaccio sulla schiena contratta, ma ora sono tutto rigido”.
Errore comprensibile, ma da evitare. Il caldo su un’infiammazione acuta può aumentare il gonfiore e il dolore. Il freddo su un muscolo teso o contratto può peggiorare la rigidità.
Per questo, conoscere la causa del dolore è essenziale per scegliere il trattamento corretto.
Freddo o caldo? Una guida semplice per non sbagliare

Caldo e freddo insieme? In certi casi sì
In alcune situazioni particolari – come nella fase subacuta di una lesione, o in caso di affaticamento muscolare post-esercizio – può essere utile alternare caldo e freddo (terapia contrastiva). Questo metodo stimola la circolazione e può accelerare il recupero, ma va usato con cautela e solo su indicazione del fisioterapista.
Ogni caso è diverso: fidati del tuo corpo (e del tuo fisioterapista)
Non esiste una regola fissa che valga per tutti. Una persona può trovare beneficio nel caldo, un’altra nel freddo, a parità di problema. Ascoltare il proprio corpo è importante, ma lo è altrettanto farsi guidare da un professionista, specialmente se il dolore persiste o tende a tornare.
Un’applicazione corretta di caldo o freddo può fare molto, ma non sostituisce una valutazione clinica completa, né tantomeno una terapia fisioterapica personalizzata.
In conclusione: caldo o freddo? La risposta giusta dipende
Se hai avuto un trauma recente, punta sul freddo. Se hai tensioni muscolari o dolori cronici, scegli il caldo. Se invece non sei sicuro… non improvvisare. Chiedi.
A volte, basta una semplice chiacchierata con il tuo fisioterapista per trovare la strategia più adatta a te e riprendere il controllo sul tuo benessere.
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