Il Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (TNPEE), noto anche come neuropsicomotricista, è un professionista sanitario dell’area della riabilitazione, riconosciuto dal D.M. 17 gennaio 1997, n. 56. Opera con autonomia professionale e in collaborazione all’interno di equipe multiprofessionali (neuropsichiatri infantili, pediatri, psicologi, logopedisti, educatori) nell’ambito della neuropsicomotricità, neuropsicologia e psicopatologia dello sviluppo. Fonte
Compiti e ambiti di intervento
- Prevenzione, terapia e riabilitazione di disabilità e disturbi dello sviluppo in età evolutiva, dalla nascita all’adolescenza. Fonte
- Valutazione dello sviluppo del bambino attraverso osservazione, strumenti standardizzati e setting flessibile.
- Creazione di un’alleanza terapeutica con la famiglia e lavoro di rete con altre figure sanitarie ed educative.
- Intervento su ritardo globale di sviluppo, disturbi della coordinazione motoria, disturbi neuromotori e sensoriali, disturbi dello spettro autistico, disabilità intellettive, disturbi dell’attenzione e della regolazione, disturbi della comunicazione e dell’apprendimento, sindromi genetiche. Fonte
Quadro teorico e approccio metodologico
Il TNPEE lavora secondo un approccio globale e bio-psico-sociale, coerente con il modello dell’OMS e la classificazione ICF. L’intervento è centrato sul bambino e utilizza il gioco come principale strumento terapeutico per favorire lo sviluppo motorio, cognitivo, emotivo e sociale. Fonte
Formazione e sbocchi professionali
- La professione richiede la laurea triennale abilitante in Terapia della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva (classe L/SNT2, professioni sanitarie della riabilitazione). Fonte
- I TNPEE possono operare in strutture sanitarie pubbliche e private, servizi di neuropsichiatria infantile, centri riabilitativi, ambulatori convenzionati, associazioni e in regime libero-professionale. Fonte
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