Lun. Dic 15th, 2025

OFI Milano: tutelata la salute collettiva con l’ordinanza del CdS sui massofisioterapisti

L’Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Milano accoglie con favore la decisione del Consiglio di Stato che revocando la sospensiva pronunciata dal TAR Lazio, ha di fatto confermato la piena validità della nota emanata dalla Direzione Generale delle Professioni Sanitarie del Ministero della Salute, guidata dalla Dott.ssa Mariella Mainolfi. Il pronunciamento riguarda un punto fondamentale: “Il massofisioterapista, non essendo un professionista sanitario, bensì un operatore di interesse sanitario, privo di autonomia professionale e con una formazione di rango inferiore, non può esercitare le proprie attività in un proprio studio professionale”. La decisione del Consiglio di Stato ribadisce un principio essenziale: gli studi professionali devono essere gestiti e supervisionati da professionisti sanitari abilitati e che l’utilizzo di elettromedicali e elaborazione di programma riabilitativo spettano a professionisti sanitari. 

In Lombardia, tuttavia, si registra una diffusa presenza di studi privati gestiti da massofisioterapisti o da massaggiatori e capi bagnino (MCB), figure che, non essendo professionisti sanitari, per legge non possono operare in autonomia e che non possiedono né responsabilità clinica né copertura assicurativa obbligatoria, prevista dalla “Legge Gelli-Bianco”. 

Il Consiglio di Stato ha ribadito la prevalenza della sicurezza e tutela della salute rispetto alle richieste dei massofisioterapisti. 

L’Ordine lancia un forte appello ai cittadini: affidare i propri bisogni di salute a figure non abilitate espone a rischi legali e per la salute. Solo il fisioterapista, professionista sanitario riconosciuto e iscritto all’albo, può assumersi la responsabilità piena dell’atto terapeutico e garantire sicurezza, competenza e tutela legale. 

“Dove si cura, dove si applicano terapie, dove si risponde a un bisogno sanitario, deve esserci un professionista sanitario. È un principio di civiltà e di tutela che non può essere messo in discussione”. 

L’Ordine invita i cittadini a verificare sempre la presenza di un fisioterapista abilitato negli studi che offrono trattamenti riabilitativi e terapeutici e richiama le istituzioni di vigilanza e le ATS a rafforzare i controlli sul territorio per garantire il rispetto delle norme. Si rivolge inoltre ai NAS e alle autorità competenti affinché intervengano con tempestività in caso di esercizio abusivo della professione. 

L’Ordine ribadisce la propria disponibilità a collaborare la Regione e le autorità locali per uniformare la realtà territoriale alle indicazioni ministeriali, nell’interesse primario della tutela della salute collettiva.

COMUNICATO STAMPA

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