Negli ultimi anni la ricerca sulla riparazione della cartilagine ha compiuto passi importanti grazie alla combinazione di scaffold idrogelici, ortobiologici (platelet rich plasma, cellule mesenchimali) e approcci biologici mirati a favorire la rigenerazione tissutale. Queste strategie mostrano risultati promettenti in studi clinici e preclinici, ma la qualità e la durata della cartilagine neoformata rimangono variabili e spesso inferiori alla cartilagine ialina nativa.
Le tecnologie più studiate nel 2024–2025 includono idrogel bioattivi che rilasciano fattori di crescita e l’uso combinato di cellule mesenchimali con supporti biomimetici; l’obiettivo pratico è ridurre il dolore e ritardare o evitare l’artroprotesi nei pazienti con lesioni focali. I risultati clinici recenti indicano miglioramenti funzionali, ma è necessaria maggiore standardizzazione dei protocolli per confrontare efficacia e sicurezza.
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