Una recente ricerca condotta dall’Università della Pennsylvania ha sviluppato un vaccino sperimentale in grado di offrire una protezione più ampia contro l’influenza stagionale e pandemica. A differenza dei vaccini tradizionali, che vengono aggiornati ogni anno per adattarsi ai nuovi ceppi virali, questo approccio mira a stimolare una risposta immunitaria duratura e trasversale contro molte varianti del virus.
Lo studio, pubblicato su Science, si è basato su una piattaforma a mRNA simile a quella utilizzata nei vaccini contro il COVID-19. Il vaccino sperimentale contiene sequenze di 20 diversi sottotipi di virus influenzali, con l’obiettivo di allenare il sistema immunitario a riconoscere porzioni stabili dell’emoglobina virale, meno soggette a mutazioni. Nei test condotti sugli animali, il vaccino ha indotto una risposta anticorpale estesa e persistente.
Secondo gli autori, questo approccio potrebbe rivoluzionare la prevenzione dell’influenza. L’obiettivo è ottenere un vaccino “universale” capace di proteggere non solo dai ceppi stagionali, ma anche da eventuali virus influenzali emergenti con potenziale pandemico. I risultati sugli esseri umani sono ancora in fase di sperimentazione, ma i dati preclinici sono molto incoraggianti.
Se confermati, questi risultati potrebbero ridurre drasticamente l’incidenza e la gravità dell’influenza, con un impatto positivo sulla salute pubblica e sulla spesa sanitaria globale. I ricercatori sottolineano però che serviranno ulteriori studi clinici per valutare sicurezza, durata e livello di protezione negli esseri umani.
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