Un nuovo tipo di display flessibile, paragonabile a un tatuaggio elettronico, è in grado di dissipare il calore invece di generarlo e di cambiare colore su comando elettrico. Questo comportamento — riflettere la luce quando è bianco e limitare l’assorbimento quando è colorato — permette al dispositivo di raffreddare la superficie sottostante con efficienza significativa.
Come funziona
Il prototipo è formato da due elettrodi e uno strato di display contenente una soluzione conduttiva con particelle d’argento. Applicando una diversa tensione elettrica il dispositivo passa dallo stato bianco (alta riflessione) a stati colorati: quando il colore compare, parte dell’argento si deposita su uno dei due elettrodi modificando le lunghezze d’onda assorbite. In questo modo è possibile controllare in modo dinamico sia il colore sia il comportamento termico del pannello.
Risultati dei test
Nei test sperimentali i ricercatori hanno osservato una riduzione di 3–5 °C della temperatura dei materiali sottostanti rispetto all’aria circostante; nei test estivi il dispositivo ha mostrato prestazioni superiori, raffreddando tra 6 e 13 °C in più rispetto ad altri sistemi oggi disponibili. Questi risultati indicano che il sistema può offrire raffreddamento passivo con basso consumo energetico.
Chi ha sviluppato la tecnologia
Lo sviluppo è opera di un gruppo guidato dall’Accademia cinese delle scienze e dalla Sichuan University; il lavoro è stato pubblicato su ACS Energy Letters. Il team ha cercato di superare il limite dei materiali riflettenti tradizionali (bianco/argento) che non possono cambiare colore senza assorbire luce e surriscaldarsi.
Applicazioni potenziali
Le possibili applicazioni spaziano dai dispositivi indossabili (schermi tattili su pelle o “tatuaggi” elettronici) a cartelloni pubblicitari smart e superfici di rivestimento per edifici che richiedono controllo termico. Un pannello sottile e adattabile in grado di regolare simultaneamente estetica (colore) e funzione (raffreddamento) potrebbe ridurre il consumo energetico delle superfici esposte al sole.
Limiti e prospettive
Prima di un’adozione diffusa occorreranno valutazioni sulla durata, la stabilità dei materiali (in particolare del deposito d’argento), i costi di produzione, la sicurezza di contatto con la pelle nel caso di indossabili e l’efficacia su larga scala per applicazioni edilizie. La ricerca rimane promettente ma richiederà ulteriori test operativi e sviluppi industriali.
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