Gio. Gen 22nd, 2026

La Dott.ssa Annamaria Ascione volto copertina di salute33 – gennaio 2026

Il numero di gennaio 2026 di Salute33 si apre con l’articolo di copertina firmato dalla Dott.ssa Annamaria Ascione, psicoterapeuta e volto copertina del mese, che affronta in modo rigoroso e scientificamente fondato il tema degli Interventi Assistiti con Animali (IAA) in psicoterapia, con particolare attenzione al ruolo di cani e gatti nel lavoro clinico.

Nel suo articolo di copertina, la Dott.ssa Ascione propone una lettura chiara e priva di semplificazioni, collocando gli IAA all’interno di una cornice clinica strutturata, lontana da approcci improvvisati o meramente emotivi. L’analisi si sviluppa lungo tre assi fondamentali: meccanismi psicologici e neurobiologici, indicazioni cliniche e responsabilità etica del professionista.

Il contributo della Dott.ssa Ascione parte dalle evidenze scientifiche che documentano gli effetti dell’interazione uomo–animale sulla regolazione emotiva. L’attivazione dell’asse ossitocinergico, la riduzione del cortisolo e l’incremento del senso di sicurezza costituiscono la base neurobiologica su cui si innesta il lavoro psicoterapeutico mediato dall’animale.

Nel testo emerge con chiarezza un punto centrale: l’animale non sostituisce la relazione terapeutica, ma la sostiene e la facilita, fungendo da mediatore relazionale all’interno di un setting clinico definito.

Nell’articolo di copertina, il cane viene descritto come un facilitatore relazionale privilegiato. La sua predisposizione sociale e la capacità di cogliere i segnali emotivi umani lo rendono particolarmente efficace nei contesti terapeutici individuali e di gruppo.

La Dott.ssa Ascione richiama le evidenze sul cosiddetto “oxytocin–gaze loop”, sottolineando come lo scambio di sguardi tra uomo e cane rafforzi l’alleanza terapeutica e favorisca l’accesso a contenuti emotivi complessi. In particolare, il cane risulta indicato nei quadri clinici caratterizzati da evitamento sociale e difficoltà di fiducia.

Accanto al cane, l’articolo valorizza il ruolo del gatto, spesso sottostimato in ambito psicoterapeutico. La presenza del gatto introduce una modalità relazionale più discreta e non intrusiva, rispettosa dei tempi interni del paziente.

La Dott.ssa Ascione evidenzia come le fusa e la postura del gatto favoriscano stati di rilassamento e contenimento emotivo, risultando particolarmente utili nei percorsi individuali, nel trauma complesso e nei quadri di ipervigilanza emotiva.

Indicazioni cliniche e scelte terapeutiche

Uno degli elementi qualificanti dell’articolo di copertina è la chiarezza sulle indicazioni cliniche. Cani e gatti non sono intercambiabili: la scelta dell’animale deve essere guidata dalla diagnosi, dagli obiettivi terapeutici e dalle caratteristiche del paziente.

Il cane è indicato quando l’obiettivo principale è l’apertura relazionale; il gatto quando il lavoro richiede gradualità, introspezione e rispetto dei confini emotivi. In entrambi i casi, la letteratura sul disturbo dello spettro autistico evidenzia potenziali benefici, a condizione di protocolli rigorosi e valutazioni strutturate.

Cornice etica e responsabilità professionale

Nel suo contributo, la Dott.ssa Ascione ribadisce con forza la dimensione etica degli IAA. L’animale non è uno strumento terapeutico, ma un soggetto portatore di bisogni e diritti. La selezione, la formazione dell’équipe, la supervisione e la valutazione degli interventi rappresentano elementi imprescindibili di una pratica clinica responsabile.

Il riferimento alle linee guida nazionali e internazionali rafforza l’impostazione scientifica dell’articolo e ne colloca il contenuto all’interno delle pratiche evidence-based.

Con l’articolo di copertina del numero di gennaio 2026, la Dott.ssa Annamaria Ascione, volto copertina di Salute33, offre un contributo chiaro, autorevole e clinicamente fondato sugli Interventi Assistiti con Animali. Cani e gatti emergono come mediatori differenti ma complementari, capaci di ampliare le possibilità del lavoro psicoterapeutico quando integrati con competenza, metodo ed etica professionale.

Related Post