Gio. Feb 12th, 2026

Addio agli scontrini cartacei: perché fanno male alla salute

Gli scontrini cartacei potrebbero presto diventare un ricordo del passato. Non solo per ragioni ambientali o di digitalizzazione fiscale, ma anche per motivi sanitari sempre più documentati. La carta termica utilizzata per la maggior parte degli scontrini contiene infatti sostanze chimiche potenzialmente nocive per l’organismo umano.

Il problema principale è la presenza di bisfenoli, in particolare BPA e BPS, utilizzati per rendere visibile la stampa senza inchiostro. Queste sostanze sono classificate come interferenti endocrini, capaci di alterare il sistema ormonale anche a basse dosi. Numerosi studi hanno dimostrato che il semplice contatto con la pelle è sufficiente per l’assorbimento.

Cassieri, operatori sanitari e lavoratori del commercio risultano le categorie più esposte, ma anche il consumatore comune entra in contatto con questi composti più volte al giorno. Il rischio aumenta se si maneggiano scontrini dopo aver utilizzato creme o disinfettanti per le mani, che facilitano il passaggio delle sostanze attraverso la pelle.

L’Unione europea ha già avviato restrizioni sull’uso del BPA, ma il problema si è in parte spostato su sostituti chimici simili, non necessariamente più sicuri. Per questo motivo si sta andando verso l’eliminazione progressiva dello scontrino cartaceo, sostituito da ricevute digitali.

Non si tratta quindi solo di una scelta tecnologica, ma di una misura di tutela della salute pubblica, destinata a diventare sempre più centrale nei prossimi anni.

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