Gio. Mar 12th, 2026

10 febbraio, giornata dei legumi: consumi ancora bassi

Il 10 febbraio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale dei legumi, istituita dalle Nazioni Unite nel 2018 per promuovere uno dei gruppi alimentari più importanti per la salute umana e per la sostenibilità ambientale. L’iniziativa mira ad aumentare la consapevolezza sui numerosi benefici nutrizionali dei legumi e a incoraggiarne un maggior consumo, che però rimane ancora insufficiente in Italia e nel mondo. 

I legumi – come fagioli, lenticchie, ceci, piselli e altro – sono fonte preziosa di proteine vegetali, ricchi di fibre, vitamine del gruppo B, ferro e zinco, elementi essenziali per una dieta equilibrata. Il loro consumo regolare è associato alla riduzione del rischio di malattie cronico-degenerative come patologie cardiovascolari, obesità, diabete e alcune forme di cancro, oltre ad essere un cardine della dieta mediterranea, riconosciuta come modello nutrizionale salutare. 

Consumi ancora bassi nonostante i benefici

Secondo i dati del progetto ARIANNA dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), che ha analizzato le abitudini alimentari di 3.732 persone, meno della metà dei partecipanti rispetta la frequenza di consumo raccomandata di 2-3 porzioni di legumi alla settimana, come indicato dalle Linee Guida per una Sana Alimentazione. 

Lo studio evidenzia differenze significative nei pattern di consumo: ad esempio, uomini, persone con più di 40 anni e con reddito annuo superiore a 50.000 euro tendono a consumare meno legumi rispetto alle raccomandazioni, mentre nelle regioni del Sud Italia e tra gli individui più fisicamente attivi la probabilità di rispettare le raccomandazioni è più alta. 

In media, in Italia si consumano circa 9 grammi di legumi al giorno, una quantità significativamente inferiore rispetto a quella consigliata, con valori più bassi tra adolescenti e adulti rispetto ai bambini e agli anziani. 

Non solo nutrizione: ambiente e biodiversità

I legumi non sono importanti soltanto per il loro ruolo nutrizionale. La loro coltivazione contribuisce a migliorare la fertilità del suolo, grazie alla capacità di fissare l’azoto atmosferico, riducendo la necessità di fertilizzanti chimici. Hanno inoltre un basso impatto ambientale, richiedendo meno risorse idriche e producendo meno emissioni di gas serra rispetto alle proteine di origine animale. 

In occasione della giornata, organizzazioni scientifiche e istituzionali promuovono attività di sensibilizzazione, come laboratori educativi nelle scuole per far conoscere i legumi anche ai più giovani e stimolare l’interesse verso un’alimentazione più sostenibile e varia. 

Promuovere una cultura alimentare più vegetale

Per aumentare il consumo di legumi, esperti suggeriscono di valorizzarli non solo come contorno ma come ingrediente protagonista di molti piatti tradizionali e innovativi: zuppe, minestre, insalate, burger vegetali e molte altre preparazioni che valorizzano gusto e versatilità di questi alimenti. Campagne di associazioni come Slow Food invitano a “aggiungere un legume a tavola” e offrono ricettari regionali per riscoprire piatti leguminosi. 

Incrementare l’uso dei legumi nella dieta quotidiana rappresenta non solo una scelta salutare per l’individuo, ma anche un passo concreto verso stili di vita più sostenibili per il pianeta, in linea con gli obiettivi di salute pubblica e ambiente fissati a livello globale.

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