8 novembre 2021: Giornata internazionale della radiologia

TSRM

L’8 novembre, anniversario della scoperta delle radiazioni X da parte di Wilhelm Conrad Roentgen nel 1895, si celebra la Giornata mondiale della radiologia. È un’occasione per mettere in risalto il ruolo della radiologia nel migliorare la cura della persona assistita, evidenziando l’importanza dei professionisti di area radiologica all’interno del contesto sanitario: componenti insostituibili di un team complesso, impegnati nel mantenimento di standard educativi e professionali elevati. Quest’anno, la Commissione di albo nazionale dei Tecnici sanitari di radiologia medica (TSRM) intende porre l’accento sulla persona oltre l’immagine. “Persona” da intendersi sia come paziente che si affida al Tecnico sanitario di radiologia medica, sia come il professionista sanitario dietro la macchina. Il TSRM è responsabile della persona assistita negli atti tecnico-radiologici aventi finalità di prevenzione, diagnosi e terapia. Egli riveste una duplice funzione di cura nei confronti di coloro che si rivolgono al Servizio sanitario nazionale, perché li accompagna nel percorso diagnostico e terapeutico e si accerta, con l’ottimizzazione della dose radiante nelle metodiche radiologiche, della loro sicurezza. Il suo ruolo richiede flessibilità, competenza e aggiornamento continuo, ma anche una profonda umanità. La relazione con la persona assistita, infatti, è parte integrante del percorso di cura, come posto in rilievo anche dal codice deontologico del TSRM, attualmente in fase di revisione da parte della Cda nazionale. In questa ricorrenza celebriamo, dunque, la nostra professione, la sua ricchezza e la sua complessità, che ci richiede di coltivare ogni giorno un ampio spettro di qualità personali e professionali, superando gli standard. Riconosciamo il nostro ruolo chiave all’interno del team multidisciplinare di radiologia medica, in qualità di unici professionisti sanitari abilitati all’uso di apparecchiature che espongono a radiazioni ionizzanti. Accogliamo la responsabilità professionale con impegno e gratitudine, senza mai dimenticare il nostro obiettivo: riconoscere, al di là dell’immagine diagnostica, la persona assistita e il suo valore.

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