Pomodoro: benefici, proprietà e caratteristiche

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Dott.ssa Luisa Capurso  ~ Biologa Nutrizionista ~ Componente Redazione Scientifica di salute33
Pubblicazione – ANNO 4 N.37 LUGLIO 2021 – ISSN: 2612/4947

Storia, origini e caratteristiche del pomodoro

Il pomodoro è considerato il re degli ortaggi, perlomeno in Italia, dove rappresenta uno dei prodotti più apprezzati sulle nostre tavole, nonché l’ortaggio più coltivato negli orti e sui balconi.

Il pomodoro (Solanum lycopersicum) importato dalle Americhe non era uguale a come lo conosciamo oggi: i frutti delle prime piante giunte in Europa, coltivate per lo più in Francia, apparivano piccoli e gialli. Fu il cambio di zona di coltivazione a renderlo di colore rosso, mentre la selezione genetica operata dai botanici creò, nel corso del tempo, molteplici varietà.

Originario del Messico e del Perù, era apprezzatissimo: gli Incas e gli Aztechi lo chiamavano xitomatl (da cui l’inglese tomato), cioè “pianta con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi” e lo consumavano tutti i giorni, anche sotto forma di salsa. Giunse in Europa nel 1540 grazie al conquistatore Hernán Cortés.

Una curiosità: si innamorò del pomodoro il Re Sole, che a Versailles amava stupire gli ospiti mostrando una pianta così esotica. I suoi frutti ispirarono il nome “pomo d’oro”, attribuito dal botanico Pietro Andrea Mattioli. Ad esso vennero attribuite proprietà afrodisiache, che ne suggerirono l’impiego in pozioni e filtri magici preparati dagli alchimisti del ’500 e del ’600.

In Italia, il pomodoro apparve nel 1596 come pianta ornamentale delle dimore del Nord, e vent’anni più tardi, raggiunse il Sud: lì, il clima favorevole generò frutti più grandi e di colore arancione-rosso e il popolo locale iniziò, così, a consumarli. Crudi o cotti, in salsa o fritti nell’olio, nelle minestre e nelle zuppe, la bontà del pomodoro fu da subito apprezzatissima.

Nel resto d’Europa la diffusione di quest’ortaggio aumentò solo quando, a causa delle pestilenze e delle carestie dei secoli XVII e XVIII, in assenza di grano, tutti cercarono alimenti alternativi. In Gran Bretagna e in Germania, le bacche vennero utilizzate per preparare minestre dal sapore acidulo.

Oggi il pomodoro è diffuso su tutto il territorio italiano, nei campi e nelle serre. Esistono molteplici tipologie e varietà locali ma, in generale, si parla di pomodoro dal frutto grande (Cuore di bue; Verde, detto anche “insalataro”); dal frutto medio (Perino, dalla forma di pera allungata, rosso e con molta polpa, il tipico pomodoro da sugo o da conserva come il S.Marzano DOP; Grappolo, liscio, rotondo, facile da sbucciare e adatto per insalate, salse o per essere farcito come il ciliegino; Camone, introdotto a metà degli anni ’80 nel sud della Sardegna); dal frutto piccolo (Ciliegia, simile a quello a grappolo ma più piccolo, rosso e con buccia spessa come il ciliegino di Pachino IGP; Datterino, dalla forma allungata “a dattero”, con un sapore dolce; del Vesuvio).

Quali sono le proprietà nutrizionali?

100 g di pomodoro crudo (maturo) apportano circa 19 Calorie ripartite come segue:

  • 69% carboidrati
  • 21% proteine
  • 10% lipidi

In particolare, in 100 grammi di pomodoro rosso maturo, crudo, sono presenti:

  • 3,9 g di carboidrati
  • 1,2 g di fibre
  • 0,9 g di proteine
  • 0,2 g di lipidi
  • 833 UI di vitamina A
  • 13 mg di vitamina C
  • 0,594 mg di niacina
  • 0,54 mg di vitamina E
  • 0,080 mg di piridossina
  • 0,037 mg di tiamina
  • 15 µg di folati
  • 7,9 µg di vitamina K
  • 237 mg di potassio
  • 24 mg di fosforo
  • 11 mg di magnesio
  • 10 mg di calcio
  • 5 mg di sodio
  • 0,30 mg di ferro
  • 0,17 mg di zinco
  • 0,15 mg di manganese

Il pomodoro è fonte di alfa- e beta-carotene, luteina/zeaxantina e licopene.

Quando non mangiare il pomodoro?

Il consumo di pomodoro può interferire con l’assunzione di diuretici. In caso di dubbi è bene chiedere consiglio al proprio medico.

L’allergia al pomodoro è una delle più diffuse e può manifestarsi sia con sintomi a carico dell’apparato gastrointestinale sia con manifestazioni di tipo cutaneo.

Stagionalità dei pomodori

In Italia i pomodori sono di stagione da maggio a settembre.

Possibili benefici e controindicazioni

Il pomodoro è un’ottima fonte di antiossidanti. Il più celebre è probabilmente il licopene, la stessa molecola che conferisce a questo frutto il tipico colore rosso e che insieme ad altri carotenoidi aiuta a proteggere l’organismo dall’azione dei radicali liberi. In particolare, sembra che il licopene sia particolarmente efficace a proteggere dal tumore alla pelle. La zeaxantina aiuta invece a proteggere la vista, riducendo in particolare il rischio di degenerazione maculare senile. Più in generale, gli antiossidanti del pomodoro aiutano a difendere la salute di occhi, pelle, mucose e ossa. Questo ortaggio è inoltre fonte di vitamina C (alleata del sistema immunitario e importante per la sintesi del collagene), di vitamine del gruppo B (alleate del metabolismo), di vitamina K (importante per la coagulazione), di fosforo e calcio (utili per la salute delle ossa) e di potassio (che controllando la pressione e la frequenza cardiaca protegge la salute cardiovascolare).

A volte il consumo di pomodoro può essere associato a disturbi gastrointestinali.

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Come cucinare il pomodoro: modalità di cottura e preparazione

Il pomodoro si presta a diverse modalità di cottura, tutte in grado di valorizzarne le caratteristiche. Quindi, come si può cucinare il pomodoro? Innanzitutto, marinandolo: una volta tagliato a dadini, fallo marinare con sale, olio extra vergine d’oliva, aglio e basilico. Lo potrai poi utilizzare come condimento per la pasta o per preparare squisite bruschette. Un metodo per farcire il pomodoro è quello di svuotarlo dall’alto con uno scavino, dopo aver eliminato la calotta di polpa con il picciolo, e di raccogliere semi e sugo, filtrandoli  per poi condire il pomodoro stesso.

Invece, se un pomodoro è di una varietà piccola (ad esempio, il Pachino) si può far saltare in padella, intero o tagliato a metà, per usarlo come base per il sugo.

Per preparare un’ottima conserva di pomodoro (ad esempio, con il San Marzano), fallo scottare per un paio di minuti in acqua bollente, quindi pelalo e mettilo in un vaso di vetro con chiusura ermetica, alternato con foglie di basilico. Dopo aver sterilizzato il vaso in acqua bollente, avrai la tua conserva pronta all’uso.

Per realizzare invece un fantastico sugo di pomodoro, prima di tutto privalo della pelle e dei semi. A questo punto, taglialo a dadini, uniscilo a un soffritto di aglio e olio extra vergine d’oliva, oppure a un soffritto classico con carota, cipolla e sedano.

In alternativa, puoi anche preparare una passata di pomodoro: dopo averlo cotto con un po’ di sale e trasformato in salsa con il passaverdura, mettilo in un vaso sterilizzato e conservalo. Potrai usare la passata, una volta cotta, come sugo per la pasta, insaporita con aglio e con qualche foglia di basilico.

Idee di ricette con il pomodoro

Sono numerose le idee di ricette con pomodoro facili e veloci da realizzare.

Eccone una buonissima: quella del pomodoro gratinato, con la quale porterai in tavola un piatto vegetariano, semplice e gustoso. Lava il pomodoro e taglialo a metà, con un cucchiaino svuotalo della polpa e trasferiscila in un colino sopra a una ciotola. Sala leggermente il pomodoro e capovolgilo su della carta da cucina (per fargli perdere il liquido rimasto). Ora, con un cucchiaio premi sulla polpa eliminando i semi, tenendo da parte il liquido ottenuto. Quindi, sminuzza la mollica del pane raffermo e mettila nel frullatore, aggiungi erbe aromatiche a piacere (lavate e tamponate), aglio a pezzetti, parmigiano, succo del pomodoro, sale, pepe e un filo d’olio. Frulla a intermittenza fino a ottenere un composto amalgamato, non troppo morbido. A questo punto, accendi il forno ventilato a 170°. 

Fodera una teglia con della carta da forno bagnata e strizzata, leggermente unta. Poi, farcisci con il ripieno il pomodoro e dai una spolverata di parmigiano in superficie, aggiungi un filo d’olio e, sul fondo della teglia, del brodo vegetale. Copri quest’ultima con dell’alluminio e inforna per circa 30 minuti nel forno già a temperatura. Trascorso il tempo indicato, elimina la stagnola e cambia la funzione del forno da ventilato a grill, quindi lascia cuocere il pomodoro quanto serve per renderlo ben gratinato in superficie. 

Infine, servi in tavola il pomodoro gratinato ancora caldo o tiepido (ma è ottimo anche servito freddo). Avrai realizzato così un delizioso antipasto, oppure un contorno perfetto come accompagnamento per secondi di carne e di pesce.

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