Bentelan: come agisce ed effetti collaterali

Il Bentelan è un farmaco il cui principio attivo è il betametasone, un corticosteroide sintetico che può essere assunto sotto forma di compresse effervescenti, per via orale.

Il picco di betametasone nel sangue si registra a due ore di distanza dalla somministrazione del farmaco, per poi diminuire progressivamente nell’arco delle 24 ore seguenti attraverso il metabolismo epatico.

A cosa serve

Il funzionamento del Bentelan si basa sul fatto che il betametasone, dopo essersi legato alla transcortina e ad altre proteine plasmatiche, arriva alle cellule e ai tessuti target e lega recettori nucleari che intervengono sul DNA facendo in modo che l’espressione genetica sia modulata per un’attività infiammatoria.

La lipocortina è la proteina che viene sintetizzata espletando l’attività antinfiammatoria: nel momento in cui inibisce uno specifico enzima, che prende il nome di fosfolipasi, impedisce che si formino leucotrieni, prostacicline e prostaglandine, riducendo l’infiammazione.

Il Bentelan si può trovare in commercio sotto forma di compresse effervescenti da 1 mg, sotto forma di compresse effervescenti da 0.5 mg, sotto forma di soluzione iniettabile da 1.5 mg e sotto forma di soluzione iniettabile da 4 mg.

Posologia e precauzioni

Il dosaggio del Bentelan deve essere deciso dal medico, dopo una attenta e completa valutazione dello stato psico-fisico e clinico del paziente. L’assunzione del Bentelan è resa decisamente comoda dalla formulazione in compresse effervescenti.

Non bisogna sottovalutare le caratteristiche biologiche del betametasone, che fanno sì che i pazienti che si sottopongono a una terapia farmacologica possano essere esposti a rischi specifici.

Proprio per questo motivo c’è bisogno di precauzioni particolari, in modo tale che i rischi di gravi effetti collaterali siano ridotti al minimo: ciò implica, tra l’altro, la necessità di fare riferimento a un medico non solo prima di intraprendere il protocollo terapeutico, ma anche nel corso del suo svolgimento.

Rischi in gravidanza e allattamento

Per quel che riguarda gli effetti dell’assunzione del Bentelan nelle donne in stato di gravidanza e nelle donne che allattano, i dati in proposito sono piuttosto contrastanti, dal momento che la somministrazione del principio attivo può determinare delle alterazioni del quadro ormonale.

Controindicazioni

Il Bentelan non deve essere somministrato in presenza di infezioni sistemiche, nel caso in cui non venga messa in pratica una terapia antinfettiva particolare.

Va ricordato che non dovrebbero essere intrapresi altri procedimenti immunizzanti in soggetti che ricevono, soprattutto a dosi elevate di glicocorticoidi. Questi ormoni steoridei, in alcune circostanze potrebbero portare a complicazioni neurologiche con rischi per la risposta degli anticorpi. I glicocorticoidi inoltre, sono in grado di nascondere specifici sintomi di infezione. I glicocorticoidi, categoria di cui il Bentelan fa parte, tendono a favorire l’espulsione di calcio.

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