Acceso il reattore sperimentale a fusione britannico

Simulazione al computer del plasma all'interbo del reattore sperimentale a fusione britannico (fonte: UKAEA)

Costruito in 7 anni e costato 55 milioni di sterline, il reattore si basa su una tecnologia che è una variante della macchina Tokamak, dalla caratteristica forma di ciambella, sulla quale è basato il progetto Iter (International Thermonuclear Experimental Reactor) in costruzione nel Sud della Francia, a Cadarache.  La Gran Bretagna ha acceso il suo reattore sperimentale a fusione nucleare, per produrre energia elettrica imitando il processo che accende il Sole e le altre stelle. Si chiama Mast Upgrade (Mega Amp Spherical Tokamak) e, come osserva la rivista Science sul suo sito, promette di essere un banco di prova per le tecnologie destinate ai futuri reattori a fusione.

In queste macchine il confinamento del plasma (per isolarlo dalle pareti del reattore) è ottenuto attraverso intensi campi magnetici, ma la tecnologia ha un inconveniente: si verificano improvvise instabilità del plasma nel reattore, che interrompono il confinamento, con la duplice conseguenza di fermare la produzione di energia e danneggiare componenti chiave del rettore. Per tentare si superare questo problema Mast è stato concepito in maniera diversa. Rispetto al tokamak standard ha la forma più simile al torsolo di una mela che a una ciambella, perchè, secondo i ricercatori questa forma può conferire una maggiore stabilità al plasma rispetto a un tokamak a forma di ciambella. Tuttavia questa tecnologia è poco conosciuta e ancora non si sa se sia davvero efficace.

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