Addio alla Stazione Spaziale Internazionale nel 2031. Precipiterà nel Pacifico

Il piano è stato aggiornato dopo che l’amministrazione Biden ha deciso di prolungare le attività in orbita fino al 2030. Il pensionamento della Iss, che in precedenza era stato ipotizzato per il 2024, è stato rimandato di qualche anno alla luce delle condizioni ancora sufficientemente sicure della struttura primaria della stazione (che include moduli, radiatori e travatura). Il piano prevede che una volta raggiunto il fine vita della Iss, verranno distaccati i moduli commerciali. La Stazione spaziale abbasserà l’altezza dell’orbita fino a sfiorare l’atmosfera terrestre e così acquisterà maggiore velocità. Nelle manovre di deorbitamento sarà assistita da alcune navette spaziali senza equipaggio (per l’occasione potrebbero essere inviate tre Progress russe e forse anche una Cygnus). Nel rientro in atmosfera, parte della Stazione spaziale dovrebbe disintegrarsi, mentre i resti finiranno per inabissarsi nel punto più remoto del Pacifico. La Iss concluderà così una storia trentennale: lanciata nel novembre del 1998, è stata occupata in maniera continua fin dal novembre del 2000, diventando l’avamposto dell’umanità nello spazio nonché il più grande e sofisticato laboratorio scientifico mai costruito dall’uomo. Fino a oggi ha ospitato in orbita più di 3.000 attività scientifiche messe a punto da oltre 4.200 ricercatori di tutto il mondo.

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