L’identikit di un tuttologo

Massimo Palermo, direttore di salute33,  traccia l’identikit del tuttologo. “Professione” che accumuna quotidianamente sempre più persone.  

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Il tuttologo è colui che tutto sa, tutto pensa e tutto dice.

È il presuntuoso per eccellenza, molto spesso senza nessun titolo di studio e con scarsa cultura.  Egli vive nella convinzione di possedere l’autentica verità del sapere umano in qualsiasi settore: scienza, medicina, economia, ingegneria, finanza ecc.. 

I suoi ragionamenti “fai da te” sono legati molto spesso a congetture di complotto e vicine al negazionismo. Risulta essere il promotore e autore delle maggiori fake news.  

Il tuttologo è indisponente, molto spesso logorroico. Appare proiettato verso gli altri ma solo per compiacere se stesso. Utilizza i social network come “università del sapere” e allo stesso tempo come strumento di perversa e accanita auto-condivisione. 

È impossibile interagire con un tuttologo, salvo il caso di esserlo.  L’elevata ipocrisia può nuocere gli altri che generalmente assecondano non partecipando a “cotanta sapienza”. 

La conoscenza è invece sinonimo di umiltà. È di coloro che, pur sapendo, non si esibiscono, comunicano attraverso un linguaggio tecnico, equilibrato e specifico. È basata sullo studio, l’aggiornamento continuo e la ricerca. Le persone colte hanno la consapevolezza dei propri limiti del sapere. Sono propensi ad ascoltare gli altri e intervenire solo quando conoscono l’argomento o se ne vale realmente la pena. 

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