La Psicopatia e i connotati Neurobiologici. Predisposizione maschile e/o femminile?

Dott.ssa Luana Provenzano ~ Psicologo Clinico 
Pubblicazione – ANNO 4 N.41 DICEMBRE 2021 – ISSN: 2612/4947

Abstract

Un Termine conosciuto, una condizione clinica psicopatologica in ambito Psichiatrico, Forense, Psicopatologico con predominanza nei soggetti maschili . Ma se non fosse solo una Condizione Clinica prettamente maschile, se riguardasse anche i soggetti femminili? Richiamando le ricerche sull’argomento, gliAutori segnalano le specificità della psicopatia al femminile e le differenze rispetto agli uomini con medesimo costrutto patologico. Dalla review di letteratura proposta emergono alcuni punti di criticità tuttora insoluti rispetto al tema affrontato che gli Autori ritengono altrettanti aspetti da approfondire in future ricerche.

Introduzione

Etimiologia della parola Psicopatia, (psico e patia), in Psichiatria indica un’alterazione psichica, la quale causa una disregolazione di comportamenti anomali e di sofferenza soggettiva dell’individuo. Tale definizione di psicopatia ha continuato ad essere utilizzata per indicare una costellazione sintomatologica di segni e sintomi patognomici di una  focale  disposizione mentale. Comparve per la prima volta negli anni ’80 quando il DSM III, la mutò in Diagnosi di personalità antisociale, la quale  indica un target di costellazioni di carattere affettive, emotive, interpersonali, comportamentali, legati alla manifestazione di impulsività, irresponsabilità, superficialità, scarso insight. La Psicopatia (o  Disturbo Psicopatico di Personalità – DPP ). È un disturbo di personalità caratterizzato da un comportamento antisociale e distacco affettivo ed interpersonale. ( Benning, Patrick, Blonigen, Hick, e Iacono, 2005). Largamente diffuso nella pratica Forense, Criminologica e Clinica, ha preso sempre più spunto di riflessione come oggetto di studio, tra le varie discipline mediche e psicologiche. Dal punto di vista dei sistemi di Classificazione Internazionale dei disturbi mentali, il Disturbo Psicopatico di Personalità è stato cosi incluso tra i Cluster dei Disturbi di Personalità, fra i “Modelli Emergenti e Misure” del DSM 5 (APA, 2013). IL DSM IV -TR (APA;2000). Includeva il Disturbo Antisociale di Personalità. Ma è una predisposizione prettamente maschile, o negl’ultimi anni, si sta assistendo ad un incremento di disturbi psicopatici nel genere femminili? I connotati Neurobiologici nei Cervelli maschili e/o femminili, sono gli stessi ? L’eziologia è similare per entrambi ? La prognosi è favorevole o sfavorevole,  possiamo parlare negli Infanticidio per esempio, di Psicopatia ?


L’attuale definitiva sistematizzazione, divenendo, con le parole dell’Autore (2009),“un mezzo di misurazione e diagnosi della psicopatia […] oggi largamente utilizzato per aiutare clinici e ricercatori a distinguere con ragionevole sicurezza i veri psicopatici da quelli che semplicemente infrangono le regole”;le concettualizzazioni alternative del costrutto,rispetto a quella dominante di Hare (1991), sono state proposte da Cooke e Michie (2001) e Patrick et al. (2009); le scoperte delle neuroscienze hanno evidenziato nei soggetti psicopatici una compromissione funzionale del cosiddetto “circuito morale” (Glenn, Raine & Schug, 2009) e dell’ordinaria capacità di provare empatia (cfr. Baron-Cohen, 2012); tali reperti hanno comportato la tendenza a distinguere la psicopatia primaria, la cui genesi viene ricondotta a fattori di tipo biologico e genetico, dalla psicopatia secondaria, dove assumono maggior rilievo i fattori di tipo ambientale; tutto ciò premesso vale la pena di sottolineare come oggi, nella letteratura specialistica di settore,si registra un crescente interesse nei confronti della psicopatia femminile. La psicopatia femminile rimane questione poco studiata e pertanto ancora largamente aperta e controversa, specie per quel che attiene, come rilevano Kreis e Cooke (2011), le specifiche differenze di genere nei tratti psicopatici. Lo strumento più utilizzato per la valutazione della psicopatia risulta essere, nell’ambito della ricerca internazionale, la PCL-R (Hare, 1991; Caretti, et al 2011). La PCL-SV,ad essa strettamente correlata, viene spesso impiegata quando si necessiti di uno strumento di valutazione più breve (12 items). La PCL-R, sviluppata sulla base dei criteri di Cleckley analizzando campioni di detenuti di sesso maschile, è un’intervista semistrutturata composta da 20 items ai quali viene assegnato un punteggio pari a 0 (non presente), 1 (dubbio) oppure 2 (presente). Gli items sono suddivisi in due fattori, tra loro strettamente correlati: il Fattore 1 che indaga la disfunzionalià della sfera empatica (assenza del senso di colpa, mancanza di attenzione per i sentimenti ed i diritti degli altri,relazioni superficiali) ed il Fattore 2 che valuta la presenza di portamenti antisociali persistenti inclusi la delinquenza giovanile e la versatilità criminale (Hare et al, 1990). Secondo quanto indicato da Hare, la diagnosi di psicopatia deve essere posta per un punteggio alla PCL-R uguale o superiore a 30. La familiarità di questo disturbo è dell’1% della popolazione femminile. Sebbene le prime descrizioni di psicopatia al femminile si ritrovino già nella mitologia classica (Afrodite, Medea, Hera), nella storia della letteratura (Lady Macbeth) o, più recentemente e specificatamente, nei resoconti clinici di Pinel, Schneider e Cleckley richiamati nell’introduzione, tale fenomeno è stato oggetto di un numero esiguo di indagini sistematiche, rivolte quasi esclusivamente a considerare il potenziale ruolo di tratti psicopatici nella criminogenesi della violenza femminile. Inoltre, come adombrato in precedenza, la maggior parte degli studi,sino ad una decina di anni fa,si è basata sull’implicita assunzione che il costrutto maschile di psicopatia potesse essere tout court applicato anche alle donne, ignorando quasi completamente le eventuali differenze di genere nei core traits e nelle espressioni fenotipiche del disturbo. L’attenzione viene rivolta prevalentemente, sugli aspetti temperali e comportamentali, quali alti livelli di collusione emotiva, scarsa capacità di risonanza emotiva, precoci conflitti interpersonali, con sviluppo di Modelli operativi Interni e dei Sistemi Motivazionali Interpersonali antagonistici e competitivi.  Nel Genere femminile, inoltre, risulterebbe focale, la comorbilità con gli altri disturbi di Personalità, quali Bordeline, Istrionico, Ossessivo-Compulsivo, e Narcisistico. Recenti ricerche volte ad esaminare la relazione tra psicopatia e BPD hanno dimostrato che i tratti  sono più strettamente associati al Disturbo Borderline di quanto non lo siano i tratti F1 (Miller et al., 2010).  Tutto questo, riscontrabile,nella  dicotomia  sintomatologica tra l’estrema instabilità emotiva del BPD e l’espressività tipica degli stessi (impulsività, aggressività reattiva, disregolazione emotiva-effettiva). Nel caso di una donna affetta da BPD che affronta la prospettiva di essere abbandonata dal proprio partner può manifestare forte disregolazione emotiva ed impulsività, ma, nel tentativo di far fronte a tali intense emozioni e salvare il rapporto, può mettere in atto una serie di comportamenti manipolativi (menzogne, infedeltà intenzionale) apparentemente insensibili (distacco emotivo). Si ipotizza perciò che nel sesso femminile, più che in quello maschile, BPD e psicopatia condividano una significativa costellazione di tratti e che i due disturbi possano riflettere espressioni fenotipiche differenziate per genere su vulnerabilità e stati disposizionali simili. Dunque, in ambito Psicoterapeutico, sarebbe sempre focale un work nel Network familiare, nella manifestazione degli attaccamenti disorganizzati, atipici, nei casi di Abuso sessuale e/o psicologico- Emergono principalmente le topiche di Trascuratezza emotiva, il Neglet genitoriale e/o patologie e/o disturbi mentali in uno o entrambi i genitori.

Gioca un ruolo fondamentale, l’epigenetica, la vulnerabilità genetica e psicologica, inoltre, sarebbe opportuno indagare mediante una MAPPATURA GENETICA, la quale permetterebbe di poter individuare i cromosomi target, responsabili della trasmissione genetica di alterazione e predisposizione allo sviluppo del disturbo Psicopatico di Personalità- La ricerca futura dovrebbe essere mirata ad individuare quali tratti specifici o vulnerabilità siano alla base dell’overla psintomatologico osservato tra BPD e psicopatia e come questi tratti siano fenotipicamente manifestati in modi diversi nei due sessi. L’approccio dimensionale inizialmente proposto per i DP nel DSM 5 cercava di muoversi proprio in questa direzione (Kruger & Eaton, 2010), ipotizzando la creazione di un tipo di personalità definibile come “disregulated” (che riflette psicopatia secondaria e BPD), per integrare la tipologia “psicopatico/cinico” che riflette invece la psicopatia primaria.Tale risoluzione, poi esclusa nella stesura finale, avrebbe facilitato la classificazione dei disturbi sulla base della loro eziologia di base rispetto a descrizioni fenotipiche superficiali (Hyman, 2007)

Ringraziamenti

I ringraziamenti si rivolgono a coloro i quali hanno letto le versioni preliminari dell’articolo, fornendo suggerimenti in merito ad eventuali modifiche e/o correzioni, e ovviamente ai finanziatori che hanno finanziato gli studi

References

Andershed H. (2012). There are differences between men and women with psychopathic personality traits regarding sub-types of psychopathy, criminality, aggression and victimization. Sweden: Conference in Orebro University. AAVV. (1968). Diagnostic and Statistic Manual of Mental Disorders II. NewYork:APA Pubblications. AAVV. (1980). Diagnostic and Statistic Manual of Mental Disorders III. NewYork:APA Pubblications. AAVV. (1994). Diagnostic and Statistic Manual of Mental Disorders IV. NewYork:APA Pubblications. AAVV. (2013). Diagnostic and Statistic Manual of Mental DisordersV. NewYork:APA Pubblications. Baron-Cohen S. (2012). La scienza del male.Alle origini della crudeltà. Milano: Raffaello Cortina. Blackburn R. et al., (1998). Psychopathy and personality disorders: the myth of psychopathic personality revisited. British Journal of Psychiatry, 153, 505-512. Blackburn, R. (1975).An empirical classification of psychopathic personality. British Journal of Psychiatry, 127, 456-460. Blackburn, R. (1988). On moral judgments and Personality Disorders:The Myth of Psychopatic Personality Revised.British Journal of. Psychiatry, CLIII, 505-512 Bloom , B., Owen, B., & Covington, S. (2003). Gender-responsive strategies: research, practice and guiding principles for women offenders. Washington DC: National Institute of Corrections. Caldwell,M., Skeem,J.L., Salekin, R.T.,&Van Rybroek,G.(2006). Treatment response of adolescent offenders with psychopathy features:A 2-years follow-up. Criminal Justice and Beahvior, 33, 571-596. Cale,E.M.& Lilienfeld, S.O (2002). Sex differences in psychopathy and antisocial personality disorder: a review and integration. Clinical Psychology Review, 22, 1179-1207. Caretti,V., Manzi G.S., Schimmenti A., Seragusa L. (eds.) (2011). PCL-R.Hare Psychopathy Checklist-Revised di Hare RD.Firenze: Giunti O.S. Chapman,A.L, Specht,M.W.,CellucciT.(2005). Factors associated with suicide attemps in female inmates:the hegemony of hopelessness. Suicide life threat behaviour 35(5), 558-69. Charles N.E., Achesun A., Mathias C.W., Furr M., Dougherty D.M. (2012). Psychopathic traits and their association with adjustment problems in girls. Behavioral Sciences & the Law, 631- 642. Cima M. & Raine A.(2009).Distinct characteristics of psychopathy relate to different subtypes of aggression.Personality and individual differences, 47, 835-840. Cleckley, H. (1941). The mask of sanity. (1st ed.). St. Louis, MO: Mosby. Cleckley, H. (1976). The mask of sanity. (5th ed.). St. Louis, MO: Mosby. Coid, J.,Yang, M., Ullrich, S., Zhang,T., Sizmur, S., Roberts, C. et al. (2009). Gender differences in structured risk assessment: comparing the accuracy of five instruments.Journal of Consulting and Clinical Psychology, 77 (2), 337-348. Cooke D.J.,Michie C.,Hart S.D.& Clark D.(2005) Assessing psycopathy in the United Kingdom: concerns about cross-cultural generalisability. British Journal of Psychiatry, 186, 335-341. Cooke, D. J., Hart, S. D., Logan, C., & Michie, C. (2004). Comprehensive Assessment of Psychopathic Personality-Institutional Rating Scale (CAPP-IRS). Unpublished manuscript. Cooke, D.J. & Michie, C. (2001). Refinig the construct of psychopathy:Towards a hierarchical model.PsychologicalAssessment, 13, 171-188. Dolan, M.,Völlm, B.B. (2009).Antisocial personality disorder and psychopathy in women:A literature review on the reliability and validity of assessment instruments. International Journal of Law and Psychiatry, 32, 2-9. Forouzan, E. (2003). Psychopathy among women: conceptualisation and assessment problems.Third Annual International Association of Forensic Mental Health Services (IAFMHS) Conference, Miami, FL. Forouzan, E. & Cooke, D.J. (2005). Figuring Out la femme fatale: Conceptual andAssessment Issues Concerning Psychopathy in Females. Behavioral Sciences and the Law, 23, 765-778. Fowles D.C.(1980).The three arousal model:Implications of Gray’s two factor earning theory for heart rate, electrodermal activity, and psychopathy. Psychophysiology, 17, 87-104. Glenn,A.L., Raine,A. & Schug, R.A. ( 2009) .The Neural Correlates of Moral Decision-Making in Psychopaty. International Journal Of Law and Psychiatry, 14, 5-9. Grann,M.(2000).Brief Report:The PCL-R and gender.European Journal of Psychological Assessment, 16, 147- 149. Hare, R.D. (1996). Psychopathy:A clinical construct whose time has come. Criminal Justice and Behavior, 23, 25-54. Hare, R.D. (2003). The Hare Psychopathy Checklist-Revised (2nd ed) . Toronto: Multi-Health Systems. Hare, R.D. (2009). La Psicopatia. Valutazione diagnostica e ricerca empirica. Roma:Astrolabio. Hare, R.D. (2009). Psicopatia. Valutazione diagnostica e ricerca empirica (eds. ByV. Caretti & A. Schimmenti) Roma: Astrolabio (Ed. Or. Without conscience: The disturbing world of the Psychopaths among us, Guilford Press., 1998). Hare,R.D.,Clark,D.,Grann,M.,&Thornton,D.(2000).Psychopathy and the predictive validity of the PCL-R:An international perspective. Behavioral Sciences and the Law, 18, 623-645. Hare, R.D., Harpur,T.J., Hakstian,A.R., Forth,A. E., Hart, S. D., & Newman, J. P. (1990).The revised Psychopathy Checklist: Reliability and factor structure. Psychological Assessment:A Journal of Consulting and Clinical Psychology, 1 (1), 6-17. Hare, R.D. (1991). The Hare Psychopathy Checklist Revised.Toronto: Multi-Health Systems. Harris, G.T., & Rice, M.E. (2006).Treatment of psychopathy: A rewiew of empirical findings. In C.J. Patrick (ed.), Handbook of psychopathy (pp. 555-572). NewYork: Guilford. Hemphill J.,Templeman, R.,Wong, S., & Hare, R. D. (1998). Psychopathy and crime: Recidivism and criminal carreers. In D.J. Cooke,A. E. Forth, & R.D. Hare (Eds.), Psychopathy:Theory, research and implications for society (pp. 375-398). Boston: Kluver. Hicks B.M et al. (2004). Identifyng Psychopathy Subtypes on the Basis of Personality Structure. PsychologicalAssessment, (3), 276- 288. Hicks,B.M.,Vaidyanathan,U.& Patrick,C.J.(2010)Validating female psychopathy subtypes: Differences in personality antisocial and violent behaviour, substance abuse, trauma and mental health. Personality disorders: theory, research, and treatment, 1, 38-57. Hildebrand M, & de Ruiter C. (2012). Psychopathic traits and change on indicators of dynamic risk factors during inpatient forensic psychiatric treatment. International journal of Law and Psychiatriy; 35: 276-28. Hyman, S.M. (2007). Can neuroscience be integrated into the DSM-V? Nature Reviews Neuroscience, 8, 725-732. International Classification of Diseases 10 (2000) OMS, Geneva. La dimensione della psicopatia nell’universo femminile Articoli Rassegna Italiana di Criminologia – 1/2015 67 Karpman B. (1941). On the need of separating psychopathy into two distinct clinical types:The symptomatic and the idiopathic. Journal of Criminal Psychopathology, 3, 112-137. Kraepelin,E.(1904).Psychiatrie:ein lehrbuch (7th ed.).Leipzig:Barth. Kreis,M.& Cooke,D.J.(2011).Capturing the psychopathic female: a prototypical analysis of Comprehensive Assessment of Psychopathych Personality (CAPP) across gender. Behavioral Sciences and the Law, 29, 634-648. Krueger, R.F. & Eaton, N. (2010). Personality traits and the classification of mental disorders: toward a more complete integration in DSM-5 and an empirical model of psychopathology. Personality disorders: theory, research, and treatment, 1, 97-118. Lehmann,A. & Ittel,A. (2012). Aggressive behaviour and measurement of psychopathy in female inmates of german prisons –A preliminary study.International Journal of Law and Psychiatry, 35, 190-197. Likken, D.T. (1995). The Antisocial Personalities, Hillsdale, NJ: Erlbaum. Lilienfeld, S. O., &Widows, M. R. (2005). Professional manual for the Psychopathic Personality Inventory-Revised (PPI-R).Lutz, FL:Psychological Assessment Resources. Loucks,A.D.(1995).Criminal behavior, violent behavior, and prison maladjustment in federal female offenders. Unpublished doctoral dissertation, Queen’s University, Kingston, Ontario, Canada. Marcus, D.K., John, S.L. & Edens, J.F. (2004).A taxometric analysis of psychopathic personality. Journal of abnormal Psychology, 113, 626-635. McCord,W. & McCord, J. (1964). The Psychopath:An essay on the criminal mind. Princeton, N.J.:Van Nostrand. McKeown,A.(2010).Assessment of risk in forensic settings.Aggression andViolent Behavior, 15, 422-429. Miller J.D., Dir A., Gentile B.,Wilson L., Pryor L.R., Campbell W.K.(2010). Searching for a vulnerable dark triad: Comparing factor 2 psychopathy, vulnerable narcissism,and borderline personality disorder. Journal of Personality, 78, 1529-1564. Miller; J.D.,Watts A. & Jones, S.E. (2011). Does psychopathy manifest divergent relations with components of its nomological network depending on gender? Personality and individual differences, 50, 564-569. Neary,A.(1990).DSM –III and psychopathy checklist assessment ofAntisocial Personality Disorder in Black and White female felons. Unpublished doctoral dissertation, University of Missouri, St. Louis. Nicholls, T.L. & Petrila, J. (2005). Gender and Psycopathy: An Ovierview of Importrant Issues and Introduction to the Special Issue. Behavioral Sciences and the Law, 23, 729-741. Ogloff,J.R.P.,Wong, S.,& Greenwood,A.(1990).Treating criminal psychopaths in a therapeutic community program. Behavioral Sciences and the Law, 8, 181-190. Oliver, M. E., & Wong, S.C. (2009).Therapeutic responses of psychopathic sexualoffenders: Treatment attrition, therapeutic change,and long-term recidivism.Journal of Consulting and Clinical Psychology, 77, 328-36. Partridge, G.E. (1928).A study of 50 cases of psychopathic personalities. American Journal of Psychiatry, 7, 953-973. Patrick, C.J., Fowles, D.C. & Krueger, R. F. (2009).Triarchic conceptualization of psychopathy: Devevlopmental origins of disinibition, boldness, and meaness. Development and Psychopathology, 21, 913-938. Pinel, P. (1985). Trattato medico-filosofico sull’alienazione mentale (Ed. or.Traité médico-philosophique sur l’aliénation mentale ou La manie, 1800) . Porter, S .(1996). Without conscience or without active conscience ?The etiology of psychopathy revisited. Aggression and Violent Behavior, 1, 1-11. Poytress,N.G. et al (2010).Using the PCL-R to Help Estimate the Validity two Self- Report Measures of Psychopathy with offenders. Assessment, 17 (2), 206-219. Quinsey et al., (2002). Identifyng persistently antisocial offenders using the Hare Psychopathy Checklist and the DSM Antisocial Personality Disorder Criteria.PsychologicalAssessment,14,27-38. Richards,H.J.,Casey,J.O.,& Lucente, S.w.(2003).Psychopathy and treatment response in incarcerated female substance abusers. Criminal Justice and Behavior, 30, 251-276. Robbins, P., Manohan, J., & Silver, E. (2003). Mental disorder, violence,and gender. Law and Human Behavior, 27, 561-571. Robins L.N.(1978). Sturdy predictors of adult antisocial behaviour: Replications from longitudinal studies.Psychological Medicine, 8, 611-622. Rogstad, J. E. & Rogers, R. (2008). Gender differences in contributions of emotion to psychopathy and antisocial personality disorder. Clinical Psychology Review, 28, 1472-1484. Rutherford et al., (1997).Validity of the Psychopathy ChecklistRevised in male methadone patients. Drug andAlcohol Dependence, 44, 143-149. Rutherford, M. J., Cacciola, J. S., Alterman, A. I., & McKay, J. R. (1996).Reliability and validity of the revised psychopathy checklist in women methadone patients. Assessment, 3, 145-156. Salekin,R.T.(2002).Psychopathy and therapeutic pessimism:Clinical lore or clinical reality? Clinical Psychology Review, 22, 79-112. Salekin,R.T.,Rogers,R.,& Sewell,K.W.(1997).Construct validity of psychopathy in a female offender sample.A multitrait-multimethod evaluation. Journal of Abnormal Psychology, 106, 576- 585. Salekin, R.T., Rogers, R.,Ustad,K.L.,& Sewell,K.W.(1998).Psychopathy and recidivism among female inmates. Law and Human Behavior, 22. 109-128. Salekin, R.T. (2010).Treatment of child and adolescent psychopathy: Focusing on change. In R.T. Salekin & D.r.Lynam (eds.),Hanbook of child and adolescent psychopathy. NewYork: Guilford. Serin, R. C., Peters, R. D., & Barbaree, H. E. (1990). Predictors of psychopathy and release outcome in a criminal population.Psychological assessment, 2, 419-422. Serin, R.C. (1994). Psychopathy and violence in criminals. Journal of InterpersonalViolence, 6, 423-431. Sevecke,K.,Lehmkuhl,G.& Krischer,M.K.(2009).Examining relations between psychopathology and psychopathy dimensions among adolescent female and male offenders. European Child & Adolescent Psychiatry, 18, 85-95. Shine et al., (1997). Construct validity of the Hare Psychopathy Checklist-Revised on a U.K prison population.Journal of Forensic Psychiatry, 8, 546-561. Skeem, J. et al. (2007).Two Subtypes of PsychopathicViolent Offenders That Parallel Primary and SecondaryVariants. Journal of Abnormal Psychology, 116, (2), 395-409. Skeem,J. L.,Monahan,J,& Mulvey,E.P.(2002). Psychopathy,treatment involvement, and subsequent violence among civil psychiatric patients. Law and Human Behavior, 26, 577-603. Sprague,J.,Javdani, S., Sadeh,N.,Newman,J.P.,&Verona,E.(2012). Borderline personality disorder as a female phenotypic expression of psychopathy? Personality Disorders:Theory, research, and treatment, 3,127-139. Sprague,J.,Javdani, S., Sadeh,N.,Newman,J.P.,&Verona,E.(2012). Borderline personality disorder as a female phenotypic expression of psychopathy? Personality Disorders:Theory, research, and treatment, 3,127-139. Stafford,E. & Cornell,D.G. Psychopathy scores predict adolescent inpatient aggression. Assessment, 10 (1), 102-112. Stone,M.H.(1998).The personalities of murderers:the importance of psychopathy and sadism.InA.E. Skodol  (ed.),Psychopathology and violent crime (pp. 29-52).Washington, D.C.:American Psychiatric Press. Strachan,C.E.(1993).The assessment of psychopathy in female offenders. Unpublished doctoral dissertation, University of British Columbia,Vancouver, British Columbia, Canada. Felice Carabellese • Ettore straticò • Ilaria Rossetto • Cristina Benazzi • Tiziana sartori • Roberto Catanesi 68 Rassegna Italiana di Criminologia – 1/2015 Articoli Strand, S.,& Belfrage,H.(2005).Gender differences in psychopathy in a Swedish offender sample.Behavioral Sciences & the Law, 23, 837-850. Tien, G., Lamb, D., Bond, L., Gillstrom, B., & Paris, F. (1993, May). Report on the needs assessment of women at the Burnaby Correctional Centre for Women. Burnaby, British Columbia, Canada: BC Institute on familyViolence. Vitale, J.E., Smith, S.S.,Brinkley, C.A., & Newman, J. P.(2002).The reliability and validity of the PCL-R in a sample of female offenders. Criminal Justice and Behaviour, 29, 202-231. Walsh Z., Kosson D.S. (2008). Psychopathy and violence:The importance of factor level interactions.PsychologicalAssessment, 20, 114-120. Warren,J.I.,Burnette,M., South, S.C.,Chauhan,P.,Bale,R.,Friend, R., et al. (2003). Psychopathy in women: Structural modelling and comorbidity. International Journal Of Law and Psychiatry, 26, 223-242. Webster,C.D.(1999).Risk assessment and risk management with woman offenders. Report to the National Parole Board, Ottawa. Weizmann-Henelius,G.,Putkonen,H.,Grnroos,M.,Lindberg, N., Eronen, M., Häkkänen-Nyholm, H. (2010). Examination of psychopathy in female homicide offenders — Confirmatory factor analysis of the PCL-R. International Journal of Law and Psychiatry, 33, 177-183. Wong, S.,& Hare, R.D.(2005).Guidelines for a psychopathy treatment program.Toronto, ON: Multi-Health Systems. Wynn, R. M., Marita H Høiseth, M. H. & Pettersenn, G. (2012) . Wynn, R. M., Marita H Høiseth, M. H. & Pettersenn, G. (2012) . Psychopathy in women: theoretical and clinical perspectives. International Journal Womens Health, 4, 257-263.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.